 |
|
|
Pratone
L'Olmo, Indicatorio, Alberaccio, Passo della Catena, Colle Guadagni, Pratone, Montereggi, L'Olmo
Ore stimate: 3 - 3.30
Dislivello: 316 m
Accesso: L'Olmo-Indicatorio (LI-NEA, SITA).
È l'anello che racchiude la parte più alta del Comune di Fiesole ed anche la più panoramica. Si svolge su strade vicinali e poderali oltre che su sentieri. Non presenta alcuna difficoltà; nel periodo invernale può riservare la sorpresa della neve. In località L'Olmo vi consigliamo di sostare un attimo nella zona antistante il Ristorante "da Dina" per ammirare il panorama sull'intera valle del Mugnone; sulla sinistra le pendici del Pratone, sulla destra la dorsale della via Bolognese, frontalmente la collina di Fiesole che chiude la valle. Da questa posizione poi. siamo ancbe riconoscere l'intero anello che ci accingiamo a svolgere.
Guardando il ristorante si prende a sinistra la via dell'Olmo; salendo si lascia il piccolo centro abitato dopo aver oltrepassato il Circolo Filarmonico e si giunge in breve all'Indicatorio (h. 0.15). Superato l'incrocio stradale nei pressi della pizzeria si sale attraverso il prato (spalle alla pizzeria) fino a giungere sulla sommità del poggetto (m. 536 s.l. m.); ora il percorso si fa più pianeggiante e continuiamo verso la strada provinciale lasciandoci sulla sinistra il bacino idrico dell'acquedotto comunale e sulla destra una casa di civile abitazione. Giunti alla strada provinciale la attraversiamo e prendiamo a sinistra un'alberata stradella sterrata che oltrepassa alcuni fabbricati rurali (l'Alberaccio) ed in prossimità dello scollino stradale continua girando a destra; più avanti, in presenza di alcuni cancelli, la strada diviene un piccolo sentiero fra rovi e, costeggiando alcune recinzioni, raggiungiamo la strada per Monteloro in prossimità del Passo della Catena (h. 0.35). Pochi passi sull'asfalto in direzione di Monteloro e svoltiamo a destra salendo sul ciglio stradale per entrare in una bella pineta dove il percorso segue un ampio sentiero che con alcuni saliscendi ci immette sulla dorsale del Pratone.
Mentre lo sguardo viene sicuramente attratto dai panorami sulla Valle del Mugnone e Fiesole, saliamo su sentiero di crinale fino a Colle Guadagni (h. 1.45).
Tiriamo un po' il fiato gustando il panorama e poi, rivolto lo sguardo al Pratone, proseguiamo il boscoso crinale zigzagando sui confini comunali di Fiesole e Pontassieve. Il sentiero si fa meno ripido per poi successivamente spianare in presenza di una giovane abetina; ancora pochi passi e, superata una recinzione in filo spinato, siamo
sul "tetto di Fiesole" Il Pratone - 702 m. s.l.m. (h. 2.00).
La vista qui spazia a 360 gradi: in lontananza il M.. Falco, il Falterona, la Secchieta, il Pratomagno, più ravvicinati il Poggio alle Tortore, il Monte Ceceri, Fiesole con alle , palle la città di Firenze e l'intera piana dove si riconoscono le ampie curve dell'Arno; ed ancora la Valle del Mugnone circondata dal Monte Morello ed il Monte Senario, in giornate particolarmente limpide sulla sinistra del monte Morello si scorgono le Panie (Alpi Apuane).
Il panorama non è la sola attrattiva del Pratone: la curiosità dell'escursionista sarà attratta dal CiPPO recante una scritta di Bruno Cicognani tratta dal "Figurinaio".
Dopo la sosta riprendiamo il cammino e guardando il Monte Morello (praticamente sulla destra) iniziamo a scendere verso Montereggi; il sentiero è abbastanza ripido, teniamo leggermente la destra
e, giunti in un pianoro, troviamo un varco fra i rovi oltrepassando un fossiciattolo per sboccare in un grande prato; si prosegue a sinistra per guadagnare una ciottolosa stradella che riprende a scendere fino ad un bivio in piano con una migliore strada.
A questo punto !'itinerario prende a destra, ma prima l'i consigliamo una piccola deviazione a sinistra per raggiungere la sorgente Burraia e bere le sue acque senza alcun timore di inquinamento; la sorgente è collocata all'interno di una Piccola costruzione in pietra molto fresca.
Torniamo sui nostri passi e attraverso l'evidente strada scendiamo fino alla provinciale dei Bosconi e quindi, attraversandola, siamo alla piccola chiesetta di S. Ilario a Montereggi (h. 2.25). Continuiamo a scendere e al cancello di una villetta si imbocca la strada sterrata a destra; in breve ci troviamo a costeggiare le vigne della fattoria Borsini. Ora il percorso sale fino ad immettersi in una strada più ampia, si svolta a sinistra e poco più avanti si prosegue a destra in piano su stradella in mezzo al bosco (molto fangosa in periodi di pioggia) superando dall'alto due complessi rurali; usciamo dal bosco e, mantenendo la destra, si oltrepassa prima una colonica sulla nostra destra e successivamente una colonica sulla nostra sinistra: da questa siamo già in vista dell'abitato dell'Olmo, mentre, sulla nostra sinistra, il panorama spazia sulla parte alta della valle; attraversiamo una strada sterrata proseguendo su una poderale che costeggia la parte superiore di una vigna fino ad un fosso; attraversato il fosso la strada sale fino alle case per immettersi nella via Faentina (h. 3.00).
|
|