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Valle del Mugnone
Pian di Mugnone. San Lorenzo a Basciano. Camposilio. Poggio Uccellare. Il Palazzaccio. Caldine. Villa del Leccio. Podere Torrebonsi. La Cipressa. Bargellino. Pian di Mugnone.
Ore stimate: 4 - 4.30
Dislivello: 400 m
Accesso: Pian di Mugnone, Caldine (ATAF, LI-NEA, SITA, treno);
San Bartolo (ATAF) da via di Basciano per Camposilio.
Interessante escursione nella valle del Mugnone, attraverso colline modellate da terrazza menti, fra olivi, vigne e bellissime case coloniche circondate da cipressi. Si svolge interamente su strade vicinali e poderali senza alcuna difficoltà; sullo sfondo la collina di Fiesole mette in mostra il suo versante Nord.
Da Pian di Mugnone ci portiamo nel piccolo giardino pubblico sulle rive del Mugnone da cui ha inizio il nostro itinerario;il giardino, interamente realizzato grazie al lavoro volontario di tanti cittadini, si specchia nelle acque del torrente tornate pulite grazie all'impianto, di depurazione realizzato dal Comune di Fiesole.
Si costeggia il torrente risalendolo in riva sinistra fino a raggiungere un ponte (nei pressi di un deposito di materiali edili e di giardinaggio) oltrepassato il quale si prosegue in riva destra per una strada poderale; ora la valle si fa più ampia ed i piccoli orti lasciano il posto a più ampie coltivazioni. Superata la casa colonica si svolta a sinistra per salire (sempre su sterrato) fino all'incrocio con la strada asfaltata che viene da San Bartolo; qui si svolta a destra e al successivo bivio si prende a sinistra raggiungendo San Lorenzo a Basciano (h. 0.40); poco più avanti la strada diviene nuovamente sterrata ed offre bei panorami correndo sempre sulla costa. Si giunge così dopo circa 25 minuti a Camposilio, punto d'ingresso per chi accede all'anello da Pian di San Bartolo, dove a destra si imbocca la via delle Serre (Comune di Vaglia) che si snoda fra recinzioni di giardini di nuove costruzioni ed il muro del Parco di Villa Demidoff; si oltrepassa un ponte e la strada sale, lasciamo la salita svoltando a destra passando sull'aia di una casa colonica fino a raggiungere l'asfaltata via S. Jacopo (h. 1.45) in prossimità di una casa colonica; si attraversa la strada e mantenendo la destra proseguiamo su stradella di bosco aggirando il Poggio Uccellare; la strada diviene meno visibile fino a scendere sull'aia di una casa colonica con torre; si prosegue scendendo sempre su strada, fino a raggiungere via dell'Olivuzzo dove si gira a sinistra. Pochi passi più avanti si gira a destra su strada sterrata (via del Palazzaccio) (h. 2.00) e si oltrepassano due case coloniche. La prima di queste merita uno sguardo per le sue pittoresche articolazioni e aggregazioni volumetriche; proseguendo in mezzo a campi ed olivi si sale a San Sebastiano per incontrare la via S. Andrea a Sveglia.
Si svolta a sinistra scendendo al campo sportivo, nuovamente a sinistra per oltrepassare il torrente Mugnone sopra la caratteristica palancola ed entrare nel centro delle Caldine (h. 2.35); all'incrocio con via Faentina si gira a destra e dopo poco a sinistra imbocchiamo la via di Caldine; dopo breve salita si oltrepassa la linea ferroviaria Faentina continuando a salire su strada principale fino alla villa del Leccio caratterizzata dalle due torrette rotonde e dalle mura di cinta (h. 2.50).
Oltrepassata la villa e la casa colonica (che rimane sulla nostra sinistra) si lascia la via di Caldine in prossimità di una curva per proseguire diritti su strada in piano non asfaltata e giungere ad un nuovo insediamento rurale passando fra la casa ed una capanna; dopo pochi metri in discesa la strada finisce e si entra nel campo seguendo i paloni della linea elettrica; ritroviamo ancora la traccia della strada che ben presto diviene un sentiero un po' infrascato; attraversiamo un fosso e successivamente, attraverso campi incolti, si raggiunge una evidente strada non asfaltata (via del Cicaleto) nei pressi del podere Torrebonsi (h. 3.10). Si gira a destra scendendo su strada; prima della villa Cicaleto si incontrano due strade sulla nostra sinistra: proseguiamo sulla seconda (chiusa da una sbarra) che si sviluppa in piano immersa in un bosco naturale di lecci, cipressi e carpini;
si attraversano due ruscelli di cui il secondo scende nel bosco con delle cascatelle interessanti; proseguendo l'evidente strada si sale alla colonica passando sull'aia di questa per poi raggiungere
La Cipressa; qui si svolta a sinistra e si prosegue, mantenendo la destra, in leggera discesa fino al Bargellino (h. 3.45).
Sul muro la scritta ci indica il toponimo e noi prendiamo a destra in discesa su strada poderale lungo le mura della villa, mantenendo la sinistra e successivamente a diritto si arriva ad una casa colonica ristrutturata: la si aggira sulla destra, per poi rientrare sul vecchio tracciato e scendere fino alla scuola "L. Casini" di Pian di Mugnone; (h 4.00).
Giunti su via XXV Aprile la si attraversa prendendo uno stradello stretto fra le ville e superato il fosso dei Pesci, si guadagna una poderale che in breve scende alla via della Polveriera nell'abitato di Pian di Mugnone; scendiamo fino alla via Faentina attraversandola e prendendo a destra, quindi velocemente rientriamo al giardino (h. 4.15): ora le sue panchine possono offrirci un meritato riposo e col pensiero possiamo tornare
al fascino delle tante coloniche attraversate.
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