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Fiesole/lndicatorio

Fiesole. Pian di Mugnone. San Lorenzo a Basciano. Paggio Duellare. La Querciola. Montereggi. Olmo. Indicatorio.

Ore stimate: 4 - 4.30

Dislivello: in salita 521 m, in discesa 368 m

Accesso: Fiesole (ATAF), Pian di Mugnone (ATAF, LI-NEA, treno, SITA), Olmo (LI-NEA, SITA).

Facile escursione su stradelle poderali e vicinali, con interessanti panorami sulla Valle del Mugnone in un suggestivo ambiente collinare.

Dalla Piazza Mino da Fiesole si percorre la strada comunale per Caldine fino al tabernacolo di S. Anna dove sulla sinistra si imbocca la via di Riorbico, da qui con lo sguardo si spazia sull'intera valle del Mugnone sovrastata dalle colline di Pratolino e più lontano dal Monte Morello e dal Monte Senario, con attenzione si può individuare l'intero itinerario.
Superata la villa Vivai, la via di Riorbico lascia l'asfaltato e prosegue a sinistra scendendo fino alla strada comunale di via XXV Aprile, dopo aver superato con ponte il fosso dei Pesci.
Percorsi circa duecento metri di detta strada si prende a sinistra in uno stradello stretto fra le ville, superando nuovamente il fosso dei Pesci (in facile guado) e guadagnando una strabella poderale che in breve scende alla via della Polveriera nell'abitato di Pi di Mugnone. Si prende a destra fra le case e, successivamente, a sinistra per scendere fino alla via Faentina; attraversata la statale giriamo a destra e prima del bivio con la strada per Fiesole, si svolta a sinistra per entrare in una piazzetta che precede le del torrente Mugnone; si costeggia il torrente in riva sinistra oltrepassando il giardino pubblico (h. 0.40) fino a raggiungere un ponte (nei pressi di un deposito di materiali edili e di giardinaggio) oltrepassato il quale si prosegue in riva de: per una strada poderale; ora la valle si fa più ampia ed i piccoli orti lasciano il posto a più ampie coltivazioni.
Superata la casa colonica si svolta a sinistra per salire (sempre su sterrato) fino all'incrocio con la strada asfaltata che viene da San Bartolo; qui si svolta a destra e al successivo bivio si prende a sinistra raggiungendo così San Lorenzo a Basciano (h. 1.25); poco più avanti la strada diviene nuovamente sterrata ed offre bei panorami. Si giunge così fino a Camposilio (h. 1.50) dove a destra si imbocca la via delle Serre (Comune di Vaglia) che si snoda fra giardini di nuove costruzioni ed il muro del Parco di Villa Demidoff; si oltrepassa un ponte e la strada sale; lasciamo la salita svoltando a destra passando sull'aia di una casa colonica e continuiamo su strada fino a raggiungere l'asfaltata via S. Jacopo (h. 2.30) in prossimità di una casa colonica; si attraversa la strada, rientrando nei confini comunali, e mantenendo la destra proseguiamo su stradella di bosco aggirando il Poggio Uccellare; ora la strada diviene meno evidente, ed occorre tenere come riferimento la sottostante casa colonica con torre; giunti nell'aia di questa si prosegue scendendo nuovamente su strada fino a raggiungere la via dell'Olivuzzo dove si svolta a sinistra.
Ora comodamente scendiamo fino al vecchio centro della Querciola avendo in precedenza superato il ponte sul Mugnone; prendiamo a destra ed oltrepassate le case giungiamo alla via Faentina, ancora a destra ed attraversata la statale siamo nella piazzetta della Querciola, '(capolineaATAF) (h. 3.00).
Dalla piazzetta (spalle alla Faentina) si prende fra due case la via Vecchia delle Molina che segue il corso del vicino torrente per poi immettersi nei pressi di un ponticello in via Nuova delle Molina: prendiamo a destra, oltrepassiamo alcune case rurali e proseguiamo in salita fino a giungere ad un incrocio in prossimità del quale prendiamo dritto per via delle Molina attraversando il caratteristico borgo omonimo su stradella stretta e a tratti con il vecchio selciato; l'intero borgo è ristrutturato e recuperato alla civile abitazione, l'escursionista attento potrà riconoscervi la struttura e l'organizzazione dei mulini le cui macine erano mosse dal vicino ruscello.
Da qui la strada si trasforma in erboso sentiero salendo rapidamente fino a costeggiare a sinistra il cimitero di Montereggi ed in breve, fra due filari di cipressi, giungere alla chiesa di S. Ilario a Montereggi. Dal piazzale della Chiesetta, prima della strada provinciale,si svolta a sinistra in ripida discesa e al cancello di una villetta si imbocca la strada sterrata a destra; in breve ci troviamo a costeggiare le vigne della fattoria Borsini; ora il percorso sale fino ad immettersi in una strada più ampia, si svolta a sinistra e poco più avanti si prosegue a destra in piano su strabella in mezzo al bosco (molto fangosa in periodi di pioggia) superando dall'alto due complessi rurali (uno è la Ginestra).
Usciamo dal bosco e, mantenendo la destra, si oltrepassa prima una colonica sulla nostra destra e successivamente una colonica sulla nostra sinistra: da questa siamo già in vista dell'abitato dell'Olmo, mentre sulla nostra sinistra il panorama spazia sulla parte alta della Valle.
Attraversiamo una strada sterrata proseguendo su una poderale che costeggia la parte superiore di una vigna fino ad un fosso; attraversato il fosso la strada sale fino alle case per immettersi nella via Faentina e quindi nell' abitato dell'Olmo (h. 4.25).
Per l'escursionista che voglia pernottare. l'albergo Dino offre un confortevole trattamento mentre coloro che vogliono accamparsi con la propria tenda. devono continuare l'itinerario fìno al Poggio sovrastante l'Indicatorio.
Guardando il ristorante si prende a sinistra la via dell'Olmo; salendo si lascia il piccolo centro abitato dopo aver oltrepassato il Circolo Filarmonico e si giunge, in circa 15 minuti, all'lndicatorio (h. 4.40); superato l'incrocio stradale nei pressi della pizzeria si sale attraverso il prato (spalle alla pizzeria) fino a giungere sulla sommità del poggetto (m. 536 s.l.m.) dove è possibile montare in piano le nostre tendine; magari una pizza nel vicino locale e... buonanotte.
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