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I MUSEI


Museo Civico
Via Portigiani, 1
La visita a pagamento (con biglietto unico) include area archeologica, Museo Bandini e Antiquarium Costantini. Fondato nel 1873 l'edificio attuale, in forma di tempietto tuscanico, risale al 1914. Vi sono esposti i principali reperti archeologici dalla città e dal territorio che coprono un arco cronologico molto ampio: dalla protostoria alla civiltà etrusca e romana, alla dominazione longobarda e al Medioevo. Vi sono documentati i monumenti dell'area archeologica: Tempio etrusco romano, Teatro romano, Terme. Una ricca sezione antiquaria, formatasi fin dalla fase di impianto, esibisce pezzi dall'Etruria centro meridionale e numerosi manufatti in pietra, marmo, bronzo e sculture.
Orario d'apertura: 930-19.00 (estate). 930-17.00 (inverno).
Chiuso il martedì (solo in inverno)


Museo Civico - Antiquarium Costantini
(Luogo I - II del Museo Civico Archeologico) Via Portigiani, 1
La collezione Alfiero Costantini consta di 150 pezzi di ceramica della Grecia, della Magna Grecia e dell'Etruria.
Spiccano i vasi attici a figure rosse e a figure nere.
Entrata: Biglietto unico con Museo Civico Archeologico.


Museo Bandini
Via Dupré, 1
Fondato nel 1913, raccoglie le opere collezionate dal canonico Angelo Maria Bandini, filologo, antiquario, bibliotecario della Laurenziana di Firenze, nella seconda metà del Settecento, presso l'oratorio di S. Ansano. Pitture fiorentine dal Duecento al Quattrocento e terracotte robbiane. Si segnalano opere di Bernardo Daddi, Taddeo Gaddi, Nardo di Cione, Lorenzo Monaco, Cosimo Rosselli, ]acopo del Sellaio, Scuola del Botticelli.
Entrata: Biglietto unico con Museo Civico Archeologico.


Museo Missionario Etnografico Francescano
Via San Francesco, 13
Accesso dall'interno della Chiesa di S. Francesco, aperto durante l'orario di apertura della chiesa, ingresso libero. Costituito con intenti didattici dai padri reduci dalle missioni in Oriente. Ricca la sezione cinese che comprende oggetti antichi e d'artigianato della Cina (bronzi, stoffe, avori, ceramica).
Orario d'apertura: martedì - venerdì 10.00-12.00/15.00-17.00.
Il sabato, la domenica e i giorni festivi 15.00-17.00.


Museo delle Avanguardie Storiche "Primo Conti" - Villa le Coste
Via Dupré 18
Nella Villa Le Coste, annesso alla Fondazione "Primo Conti", comprende il più importante nucleo delle opere di Primo Conti e altre opere rappresentative della produzione artistica delle "Avanguardie."
Orario d'apertura: lunedì - venerdì 9.00-13.00.
Il pomeriggio visita guidata con appuntamento solo per i gruppi. (tel. 055-597095)


L'ARCHITETTURA SACRA


Badia Fiesolana
Via della Badia dei Roccettini, 9
Costruita all'inizio dell'anno Mille e consacrata da Iacopo il Bavaro quale cattedrale di Fiesole. Dal 1440 fino al 1778 passa ai Canonici lateranensi detti Roccettini. La facciata in marmo bianco e verde di Prato si collega al Battistero fiorentino a S. Miniato al Monte. Cosimo il Vecchio si interessò dei lavori di ricostruzione nel 1462; il chiostro interno è di questo periodo; inoltre numerosi esempi di lavorazione fine e ornatistica della pietra serena nel periodo rinascimentale.
Orario d'apertura: lunedì - venerdì 9.00-17.30.
Sabato 9.00-12.30. Chiuso la domenica e i giorni festivi.


Basilica di Sant'Alessandro
Via S. Francesco
Basilica paleocristiana del tipo costantiniano (forse VI secolo) con la navata centrale circa il doppio delle laterali. L'aspetto attuale è il risultato di un rinnovamento del secolo XI e di restauri dei secoli XVIII, XIX e XX che hanno evidenziato vestigia etrusche sotto l'abside. Utilizzata oggi come sede espositiva e concertistica.
Aperta in occasione di eventi culturali.


Cappella di San Iacopo
Via S. Francesco, 4/a
La Cappella è l'antico Oratorio del Palazzo Vescovile di Fiesole, nel quale è inglobata, con accesso da Via San Francesco per un portale sormontato dallo stemma cinquecentesco del Vescovo Folchi. Costruito probabilmente da Jacopo il Bavaro (1027-1039), nell'ambito di un edificio più volte ampliato, trasformato ed adattato l'Oratorio esisteva più o meno in questa forma nel '300. Nei primi decenni del '400 fu fatta affrescare la parete frontale con una rappresentazione della Incoronazione della Vergine Maria fra gli angeli e i Santi. Fu trasformato nel 1500 dal Vescovo Francesco Cattani da Diacceto che è ivi sepolto,e dal Vescovo Neri Altoviti nel 1700. Fu totalmente restaurata nel 1849 da Mons. Francesco Bronzuoli. La Cappella ospita oggi una ricca collezione di oreficierie liturgiche che testimoniano la ricchezza e la vitalità storico-artistica del territorio diocesano.
Orario d'apertura: aperto solo il sabato, i giorni festivi domenica 10.00-19.00 (estate). 10.00-17.00 (inverno).


Cattedrale di San Romolo
Piazzetta della Cattedrale, 1
A pianta basilicale fu eretta dal vescovo Jacopo il Bavaro nel 1028. Ampliata nel sec. XIII. Una iscrizione alla base del campanile (lato sinistro del presbiterio) data quest'opera al 1206. E' dedicata al vescovo martire Romolo, fondatore della chiesa fiesolana. Nel 1878 si iniziarono grandi lavori di restauro, conclusi circa quattro anni dopo, che interessarono il paramento murario interno ed esterno: l'aspetto neogotico della facciata è dovuto a questi rifacimenti. L'interno conserva tuttavia un poderoso impianto di stile-romanico che ricorda S. Miniato al Monte a Firenze. Conserva opere di Mino da Fiesole e Bicci di Lorenzo.
Orario d'apertura: tutti i giorni 7.30-12.00 / 15.00-18.00 (estate). 7.30-12.00/15.00-17.00 (inverno).


Chiesa di Santa Maria Primerana
Piazza Mino
La sua fondazione sembra risalire al secolo X. La sua posizione su un podio in posizione dominante della piazza (probabile "foro" di epoca romana) rimanda ad una possibile fondazione su un edificio antico. Ritrovamenti di sepolture di epoca longobarda nell'area attigua fanno presumere che si tratti di una chiesa paleocristiana. L'insieme oggi presenta elementi caratteristici, e di buona fattura, del secolo XVI (facciata) e XIX (portico). Conserva opere di Francesco da Sangallo e Andrea della Robbia.
Orario d'apertura: tutti i giorni 9.30-12.00 / 15.00-20.00.


Chiesa di San Martino a Maiano ed Ex Convento delle Benedettine
Via delle Cave di Maiano - Maiano
Croce latina a una sola navata esisteva nel sec. XI. Restaurata nel XV sec. ed infine, in forme trecentesche, nel 1885 da John Temple Leader. L'ex convento attiguo divenne proprietà di Temple Leader nel 1873 che lo riportò allo stile originale e lo adibì a fattoria.
Sabato Messa alle ore 17.00 - Domenica Messa alle ore 12.00


Chiesa e Convento di San Domenico
Piazza S. Domenico - S. Domenico
Secolo XV-XVIII. Dipinti, affreschi, sculture manufatti lignei e marmorei. Il più antico convento domenicano in Firenze. Qui iniziò la sua attività Fra Beato Angelico.
Orario d'apertura: tutti i giorni 7.30-12.30/16.30-18.30 (estate). 8.30-12.00 / 16.00-17.00 (inverno).


Chiesa e Convento di San Francesco
Via S. Francesco, 13
Da una originaria cappella esistente nel 1210 fatta costruire dalla famiglia Portigiani, nacque un oratorio detto di Santa Maria del Fiore ad uso di alcune dame fiorentine che poi si consacrarono monache nel 1380. Un restauro della chiesa del 1905 (Castellucci) fu orientato al ripristino di forme gotiche. Notevoli un chiostro con pozzo del secolo XV e un altro piccolo chiostro del Trecento. Sono visitabili alcune celle del sec. XV. Museo Missionario Francescano all'interno.
Orario d'apertura: Lunedì - Sabato - 9.00-12.00/15.00-19.00 (estate) 9.00-12.00/15.00-18.00 (inverno). I giorni festivi e la domenica 9.00-11.00/15.00-18.00.


Conventino e Chiesa di Santa Maria Maddalena
Via Faentina, 402 - Caldine
Oltre l'abitato di Caldine sulla via Faentina. Secolo XV, appartenuto ai frati di S. Marco. Opere architettoniche in pietra: cappella maggiore, chiostro, portico. Visite non consentite. La domenica e i giorni festivi Messa alle ore 9.00.


Oratorio del Crocefisso di Fontelucente
Via Fontelucente
Costruzione del secolo XVI a ridosso di una cava di pietra da cui era scaturita una sorgente che scorre ancora all'interno della chiesa e sbocca all'esterno in una fontana. All'acqua, potabile e finissima, sono attribuite virtù salutari. Sulla sorgente è un Crocifisso in pietra oggetto di devozione popolare. Vi si conserva un trittico di Mariotto di Nardo, del 1398, che rappresenta la Madonna della cintola.
Per informazioni e visite telefonare al parroco 055-400139. La domenica e i giorni festivi Messa alle ore 10.00.


LE MURA E I PALAZZI


Mura etrusco-romane
Via delle Mura Etrusche, Via A. Mari
La città fu fortificata, nella seconda metà del IV secolo a.c., circondandola di mura possenti di blocchi di macigno, cavati sul posto, per una perimetro di circa 2500 metri. I tratti visibili: S. Francesco interno del Museo Missionario e parco pubblico (rocca), via delle Mura etrusche lato Nord, il più lungo conservato), via Mari a Borgunto lato Est), via Fra Beato Angelico (piccolo tratto Sud), via Vecchia Fiesolana, Villa S. Girolamo (Sud, breve tratto ma di tipo ciclopico).


Palazzo Pretorio
Piazza Mino, 26
Sede del Municipio di Fiesole. Costruito nel secolo XIV fu modificato nel 1463. Il porticato con colonne ioniche è di questo periodo. Alcune colonne furono integralmente rifatte e sostituite circa quarant'anni fa secondo una tradizione di restauro manutentivo resa possibile dall'esistenza di maestranze locali esperte della tecnica e dalla disponibilità di pietra serena locale.
Visite non consentite.


Palazzo Vescovile
Piazzetta della Cattedrale, 1
Costruito al tempo di Jacopo il Bavaro, coevo alla Cattedrale, il suo aspetto attuale, che serba tracce di elementi più antichi, si deve al secolo XVII. La scalinata con balaustra fu rimossa dal pulpito della Cattedrale in occasione dei restauri del secolo XIX.
Visite non consentite.


Seminario Vescovile
Piazza Mino, 1
Iniziato dal vescovo Lorenzo Della Robbia dopo il Concilio di Trento, aperto nel 1637. Ha goduto per oltre tre secoli di una indiscussa tradizione culturale e formativa. Funziona ancora come studentato di teologia per la Diocesi.
Visite non consentite.


Tombe etrusche di via del Bargellino
Via del Bargellino
Le due tombe sono tutto ciò che resta di una necropoli etrusca di epoca ellenistica (documentazione nel Museo Civico) immediatamente fuori dal circuito delle mura (che tornano visibili proseguendo da Borgunto verso via Mari).


Castel di Poggio
Via di Vincigliata, 4
Di antica origine medievale deve l'aspetto attuale a restauri del Novecento. Circondato da un parco è sede del Centro per le Arti Minori.
Visite con appuntamento. Tel.055-59174.


Castello di Vincigliata
Via di Vincigliata, 19
Un piccolo castello duecentesco, caduto in rovina, fu acquistato nel 1855 da John Tample che ne fece il centro ideale di una rinascita neogotica nei dintorni di Firenze. Il restauro-ricostruzione compiuto a mezzo di maestranze locali costituisce un documento esemplare di un gusto e di una cultura che ebbe grande influenza nell'ambiente fiorentino di fine secolo e del primo novecento.
Visite guidate per i gruppi, su appuntamento tel. 055-599556.


I LUOGHI E GLI AMBIENTI


Borgo di Maiano
Da qui presero avvio Giuliano e Benedetto da Maiano artisti rinascimentali che si espressero tanto con l'architettura che con la scultura utilizzando pietra locale, marmo, legno e integrando esperienze architettoniche, plastiche, ornatistiche. Da qui si accede alle cave di pietra serena più meridionali del Monte Ceceri.


La Fonte Sotterra
Via dei Medici
È una grotta artificiale sotterranea, creata attraverso l'asportazione della pietra detta galestro, interposta per catturare vene d'acqua e convogliarle in uno spazio accessibile nel quale ne fosse possibile l'accumulo e la raccolta. La Fonte è larga circa 10 metri e mezzo e lunga circa 32 metri e mezzo dalla base delle scale d'ingresso verso il fondo. Il dislivello dalla soglia dell'ingresso all'ultimo scalino è di circa 5 metri e da questo punto al fondo di circa 11 metri per un totale di circa 16 metri. L'altezza è a misura d'uomo.
Visite guidate organizzate dall'Amministrazione Comunale.


Monte Ceceri
Entrata A: via Montececeri/ via degli Scalpellini. Entrata B: piazza Mons. Formelli.
Un'area di circa 44 ettari. Il rilievo, 410 m. di altezza sulla sommità, è una caratteristica formazione geologica del macigno utilizzato fin dal Medioevo come materiale da costruzione di elementi architettonici e ornati per le necessità locali e della città di Firenze. Sul culmine, accessibile direttamente da una carrareccia dal Prato ai Pini, si trova un piazzale con un cippo commemorativo a Leonardo da Vinci che fece da qui l'esperimento del volo. Il parco è aperto tutto l'anno. Entrata libera.


Parco pubblico
Via S. Francesco
In posizione panoramica, ricavato da un tratto di bosco già dei frati di S. Francesco, è una creazione del gusto urbanistico dell'Italia unita. Ha assunto ben presto caratteristiche tardo romantiche per il contrasto drammatico tra le forme nodose dei lecci, la roccia affiorante e piccoli tratti delle antiche mura etrusche dell'acropoli.
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